il borgo di valcasotto

Il Borgo di Valcasotto

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il mulino napoleonico a valcasotto

il mulino napoleonico

Sotto la spinta dell’acqua la grande ruota di ferro cigola, le antiche pietre lentamente si muovono e ci preparano le buone farine per l’inverno. Le tre pietre, da più di 200 anni macinano grano e castagne, segale per il buon  pane nero da formaggio, meliga "ottofile" per i biscotti di Valcasotto e grano saraceno, ingrediente d’obbligo per i menù delle nostre montagne.

la storia

Si tratta di un antico mulino nato nel periodo napoleonico (1802) nei pressi del ponte antico di Pamparato sul rio Casotto. Da tempo in disuso, stava per essere venduto ad una società americana, ma l’intervento di Beppino Occelli lo ha salvato e recuperato per Valcasotto. Smontato, restaurato e rimontato, ora è in funzione nel Borgo dei Formaggi ed è a disposizione gratuita anche dei coltivatori del luogo che vogliono macinare i loro prodotti.macinatura nel mulino del borgo Le tre macine sono regolate ancora attraverso i meccanismi originali, costruiti dai fabbri locali più di 200 anni fa: singolari gli ingranaggi di ferro e di legno assemblati insieme per attutire il rumore assordante del metallo e per evitare eccessivi attriti nel contatto fra le diverse “dentature”. Qui si macina la segale per il pane “nero” di Valcasotto, l’antico mais ottofile per le paste di meliga del Monregalese (tradizionalmente realizzate con il burro crudo d’alpeggio di Beppino Occelli) oltre che per la classica polenta gialla, il grano saraceno coltivato in valle e base di numerosi piatti della tradizione locale, le pregiate castagne secche autoctone che danno una farina ottima per dolci, crepes e castagnacci.

I prodotti del mulino sono acquistabili in loco presso la bottega.

Il mulino è sempre disponibile per visite guidate: previo accordo è possibile assistere direttamente alla molinatura. (tel 0174.351135)